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La raccolta del tè

L’albero del tè è un sempreverde e, a seconda del clima, si effettuano diversi raccolti durante l’anno. Ogni rametto sviluppa all’estremità un germoglio a forma allungata e ricoperto di una fine peluria, chiamato Pekoe (parola cinese che significa appunto peluria bianca). Al di sotto si trovano altre foglie già mature. In base al punto in cui la raccoglitrice taglierà il rametto, avremo la raccolta imperiale, fine e classica o grossolana.

La raccolta imperiale, oggi quasi in disuso, consisteva nel prelevare il germoglio e la prima foglia sotto (P+1). Nella raccolta fine, la migliore che si possa trovare al giorno d’oggi, si prelevano il germoglio e le prime due foglie (P+2). Infine nella raccolta classica, quella più diffusa, si tagliano il germoglio e le prime tre foglie (P+3).

I NOSTRI TÈ APPARTENGONO PREVALENTEMENTE ALLA RACCOLTA FINE

La lavorazione delle foglie del tè dopo la raccolta determina le differenti famiglie dei tè. La classificazione più nota suddivide i tè in quattro famiglie principali: tè bianchi, tè verdi, tè blu-verdi o semifermentati, tè neri. A questi si possono aggiungere i tè post-fermentati, i tè ai fiori e i tè aromatizzati.